Validazione. Le valutazioni ottenute dall'impiego di FRAME risultano in linea con quanto ottenibile mediante altri strumenti sviluppati per il medesimo fine. La validazione rispetto ai casi reali effettuata da De Smet, presente nella estesa documentazione a corredo, ha mostrato accordo con le evidenze raccolte. Una interessante comparazione della metodologia esposta da FRAME rispetto a strumenti, più datati ma maggiormente diffusi, che mostra la validità del modello anche rispetto a casi particolari (valutazione del rischio di incendio in edifici pregevoli per arte e storia) può essere ritrovata nel ben conosciuto benchmark del 2003 condotto, per conto della Commissione Europea, da parte del gruppo di lavoro costituito dal TNO (NL), dall'Università di Gent (B), dall'Instituto Superior Tecnico (SP) e da altri istituti con rilevanza internazionale nel campo, avente titolo "European study into the fire risk to european cultural heritage - Fire risk assessment methods". Confronto del metodo con i codici di incendio Apparentemente sussiste una antinomia tra il metodo FRAME, il contenuto dei codici di costruzione ed i requisiti di tipo normativo. Nei molti casi ove la sicurezza degli occupanti rappresenta l'obiettivo primario, i codici di costruzione richiedono che gli edifici siano resistenti al fuoco, differentemente in FRAME il fattore della resistenza al fuoco (F) non viene utilizzato nel calcolo del rischio per gli occupanti (R1). In realtà tale antinomia non è reale, in virtù dei seguenti aspetti caratterizzanti FRAME: il 'fattore ambiente' (r) considera il grado di combustione delle superfici. La penalità introdotta da questo fattore per i materiali infiammabili è tale che è impossibile ottenere un buon valore di 'R1' se si e in presenza di un'area con una elevata presenza di occupanti; Il metodo è concepito in modo tale che l'utente individui una protezione antincendio adeguata per i beni prima ancora di ipotizzare la protezione per gli occupanti. Così facendo, quando si valuta il rischio per gli occupanti, ci si limita a verificare la necessità di una protezione ulteriore per un edificio già adeguatamente protetto. Poiché non tutti i proprietari di immobili sono interessati al fatto che gli edifici siano adeguatamente protetti, preferendo piuttosto pagare significativi premi assicurativi, i codici e le normative limitano le scelte progettuali possibili quasi esclusivamente ai metodi di costruzione caratterizzati da una sicurezza intrinseca.